regia : CARLO ORLANDO
con: DENIS FONTANARI E CHIARA BENEDETTI
aiuto regista ALBERTO BASALUZZO
drammaturgia di CHIARA BENEDETTI, ALBERTO BASALUZZO, DENIS FONTANARI e CARLO ORLANDO
musiche dei RADIOHEAD, LED ZEPPELIN, BRUCE SPREESTING, MODUGNO
eseguite dal vivo da CHIARA BENEDETTI
scene e costumi: FEDERICA RIGON

un ragazzo che aveva la chitarra
se la vide strappare dalle mani
fatta a pezzi e buttata
nei giardini del manicomio

Alda Merini

 

LO SPETTACOLO
Nel 1882 viene inaugurato il Manicomio di Pergine, una struttura emblematica che arriva ad ospitare 1800 pazienti e 1000 dipendenti. Un micro-universo grande quanto il centro storico che lo ospita, una porta verso un mondo parallelo, in cui il senso della gravità muta, il tempo si dilata, le leggi s’invertono. Il viaggio inizia a Pergine Valsugana, a pochi chilometri da Trento, nei corridoi dell’Ospedale Psichiatrico che per un secolo ha imposto la sua voluminosa e segreta presenza sulla città, con un coro di voci di chi la storia l’ha vissuta in diretta, di chi conosce quelle stanze e quegli odori. Una serie di eventi che solcano la storia e che si sbriciolano lasciando le proprie tracce nel presente, sparpagliandole sul territorio. Il nostro è un lavoro d’indagine, un racconto di domande aperte su un passato non ancora elaborato, sui mutamenti del presente della psichiatria e sul significato della follia. Abbiamo deciso di narrare la follia per indagarla, tentare di darle voce, allenandoci alla mancanza di comprensione, abbandonando la ricerca del confine tra ciò che è sano e ciò che non lo è. Per iniziare abbiamo attinto dal mondo che ci circonda, da quel mondo che vediamo passare per strada, da ciò che il Manicomio ha partorito dopo la sua chiusura, dalle tracce leggibili nei luoghi che lo simboleggiano. La nostra sfida è quella di riuscire a raccontare senza giudizio un’istituzione, il tentativo di varcare la soglia e rompere le catene e il ritrovarsi in un mondo nuovo, dove ogni cosa è apparentemente possibile. La narrazione è il tramite, il linguaggio che ci permette di intrufolarci nelle storie e nei personaggi mantenendone la soggettiva parzialità, per arrivare allo spettatore in una molteplicità nella sguardi che danno vita alla realtà. 

NOTE DI REGIA
“NARRENSCHIFF”, nave dei folli in lingua tedesca, doveva essere uno spettacolo che aveva come oggetto il manicomio di Pergine: la sua storia centenaria, la storia di chi vi è stato internato e di chi vi ha lavorato. Appena “varata” nel mare delle prove e della ricerca, la nostra piccola nave ha subito naufragato, o meglio, c'è stato un ammutinamento: qualcuno ha preso il timone al posto nostro e ci sta guidando in un mare di storie, immagini, musiche e suggestioni che hanno come tema la follia. Cerchiamo di tenere la rotta ma non è semplice orientarsi. Al momento lo spettacolo è diviso in due atti unici: il primo è una guida sragionata alla follia e alla storia dell'internamento e dei manicomi. Un'indagine storica e oggettiva su come la follia veniva recepita dalla società e come la medicina cercasse di occuparsene. Il secondo atto è invece un'indagine soggettiva e intima del tema. Attraverso le parole di Alda Merini e la poesia di Shakespeare parleremo del manicomio “che è fuori il manicomio”, che viviamo anche noi tutti i giorni nelle nostre pene d'amore, nelle nostre fatiche e nei nostri esaurimenti. Speriamo di trovare un porto disposto ad accogliere la nostra sgangherata bagnarola. Un porto dove sia possibile fare la pace con una storia di errori e sofferenza. Associazione Culturale Aria

CARLO ORLANDO
Nato a Novi Ligure (AL) nel 1978, è tra i soci fondatori di Narramondo. Frequenta la scuola di recitazione dello Stabile di Genova. Lavora con diversi teatri: Teatro Stabile di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, e con diversi registi tra cui Valerio Binasco (Il Gabbiano, 2002), Fausto Paravidino (Natura morta in un fosso, 2003), Giampiero Rappa (Gabriele, dal 2002), Filippo Dini (Take me away e Riccardo III in cui è attore e assistente alla regia). Per La radio Messaggi di Fausto Paravidino. Per il cinema con Cristina Comencini in Carlo Giuliani Ragazzo, ha scritto e interpretato, insieme a Fausto Paravidino e Iris Fusetti Texas, regia di F. Paravidino Fandango 2005, presentato nella sezione Orizzonti alla 62° edizione della mostra del cinema di Venezia. Come autore teatrale debutta allo stabile di Genova con Di eroi, di spie e altri fantasmi (stagione 05/06). Con Narramondo è anche Quattro ore a Chatila di J. Genet e alla sua prima regia in Cry baby di Giulio Salierno con Eva Cambiale segnalato al premio tuttoteatro.com D. Cappelletti 05. ARIATEATRO: La compagnia ariaTeatro è nata nel 2008 da un gruppo di persone animate dalla stessa necessità di indagare un linguaggio teatrale che sappia coniugare aspetti evocativi e divulgativi al tempo stesso. Nell’approfondimento delle tematiche che ci affascinano maggiormente, quelle più vicine alla scoperta dell’emarginazione e alla testimonianza della lotta, abbiamo scoperto l’esigenza di comunicare al pubblico in modo diretto, tentando di instaurare un rapporto di comprensione e scambio. Abbiamo investigato in varie direzioni per raccontare l’animo umano, attraverso storie universali che affondano le radici nella letteratura e narrazioni che sfiorano i nostri giorni e i territori che conosciamo. Oggi siamo un gruppo di persone che si interroga sui codici da usare per rappresentare il presente, per sentirsene partecipi costruendolo attraverso le nostra esperienza. Oltre alle attività di recitazione e regia eccelleva come un giocatore in gioco d'azzardo online http://www.cop17-cmp7durban.com. Ospitiamo e collaboriamo con realtà che vivono la frattura contemporanea, tentando di coinvolgere nel dialogo artistico non soltanto chi è più possibilitato a farlo, ma ponendo un’attenzione specifica alle fasce di popolazione maggiormente discriminate: comunità straniere, richiedenti asilo e detenuti.

CHIARA BENEDETTI
Nata nel 1985 a Udine, si laurea in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e diploma in recitazione, presso la scuola G. Poli al Teatro a l’Avogaria di Venezia. Dal 2009 diviene parte del nucleo stabile della compagnia teatrale ariaTeatro. È diretta da Riccardo Bellandi in “Vita di Galileo” di B. Brecht, “Ritratto di un pianeta” di F. Durrenmatt e “Otello” di W. Shakespeare, Nicola Benussi in “Ora Veglia, il Silenzio e la Neve”, Giuliana Musso in “la Base”, Giuseppe Amato in “Le notti bianche”, da M. Alotto in “Tre, a proposito di Nathan e dei tre anelli”, “Memobus”. Regia teatrale de l’opera lirica “la Serva padrona” di G.B. Pergolesi, diretta da S. Ragusini 

DENIS FONTANARI
Nato nel 1975, si diploma in recitazione alla Scuola di Teatro di Venezia Giovanni Poli" presso il Teatro a l'Avogaria, Ha fondato la compagnia teatrale ariaTeatro ed è direttore artistico del festival di contaminazione delle arti visive Scirocco. In teatro è diretto da R. Bellandi in “Unam Sanctam” di M. Todero, “Vita di Galileo” di B. Brecht, “Ritratto di un pianeta” di F. Durrenmatt e “Otello” di W. Shakespeare, N. Benussi in “Ora Veglia, il silenzio e la neve”, da M. Artuso in “Mirijana” di M. Todero, da M. Corradini in “V.I.O.L.A.” e “La Garibaldina” di G. B. Sicheri, da M. Alotto in “Tre, a proposito di Nathan e dei tre anelli”, “Memobus”, “Fortezze di pietra” e “Confine”, da G. Amato in “Otello”. Cinema: è diretto da M. Steinke in “La magnifica coppa”, da A. Porporati in “Faccia d'angelo”. Lirica: è diretto da C. Benedetti ne “La serva padrona”. 



RASSEGNA STAMPA

 


 

Tournèe

23 e 24 novembre 2017 ore 21.00 | Eden | Teatro Belli di Roma
2 dicembre 2017 ore 20.45 | Tempo Orfano | Teatro di Roncegno (TN)
6 gennaio 2018 ore 20.45 | Coppia aperta, quasi spalancata | Teatro Comunale di Pergine (TN)
6 gennaio 2018 ore 20.00 | La storia del lupo Lulù | Teatro di Villazzano (TN)
7 gennaio 2018 ore 10.00 | Coppia aperta, quasi spalancata | Teatro Comunale di Pergine (TN)
12 gennaio 2018 ore 21.00 | Coppia aperta, quasi spalancata | Teatro Toscanini di Segrate (MI)
13 gennaio 2018 ore 16.00 | La storia del lupo Lulù | Teatro Toscanini di Segrate (MI)

ALTRE DATE

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