da William Shakespeare 
interpreti e regia Chiara Benedetti, Giuseppe Amato, Riccardo Bellandi
scene e costumi Federica Rigon

Storia d'amore in musica e parole 
 

Parlare d’amore nel ventunesimo secolo, nell’epoca della comunicazione virtuale, del consumo veloce di ogni cosa e quindi anche dei sentimenti che si divorano e digeriscono come fossero cibi in un fast-food, pare fuori luogo. Farlo raccontando l’eterna storia dei due ragazzi che lottano fino alla morte per difendere e proteggere il loro amore puro, sincero - come puro e sincero sa essere solo l’amore tra due adolescenti – ostacolato dal mondo corrotto degli adulti che dimenticano di essere stati anche loro adolescenti e quindi puri, pare quasi anacronistico.
In realtà la storia di “Romeo e Giulietta” ha la capacità di entrare in contatto con quell’eterno moto interiore che appartiene a tutti, di ogni tempo e di ogni luogo. Per questo, ai giorni nostri, diventa ancora più interessante, giusto, direi quasi necessario, raccontare la storia di questi due giovani che ci fanno riflettere sul valore di ciò che proviamo. Diventa ancora più forte se si decide di raccontare questa storia proprio a chi è abituato, per un evidente motivo generazionale, a convivere e crescere con una società tesa al consumo veloce d’ogni cosa senza aver termini di paragone.
La formula del racconto scelta da Amato, Bellandi e Benedetti  che si ispira al testo di Shakespeare mantenendone il nodo drammatico, è quella del cantastorie. Parole narrate e canzoni che nella semplicità dello stile mantengono ed esaltano il lato immaginifico e poetico della vicenda. Tutto ciò senza mai perdere di vista il desiderio centrale: raccontare questa storia di giovani a giovani che, con un linguaggio a loro familiare, conosciuto e ‘simpatico’ li metta in contatto con la parte più intima e importante della vita: l’amore.


L'uso della musica sul palco, in una messa in scena appunto da musical moderno e divertente, rende il testo (e lo spettacolo) ancora più unico.
Il frizzante allestimento ripropone un'ambientazione semplice, familiare e accattivante, ma anche poetica, sognante, a tratti visionaria grazie all'utilizzo delle canzoni e dei simpatici narrastorie che portano avanti il plot e la drammaturgia della vicenda, semplificata dagli stessi interpreti ma ancora fedele alle parole di Shakespeare.
Con questo spettacolo cerchiamo di offrire ai ragazzi (fascia d'età proposta dai 9 ai 14 anni) un primo contatto con una storia che proprio a loro appartiene (i protagonisti hanno poco più della loro età),  tanto da sperare che un giorno, da adulti, provino il desiderio di non dimenticarla, di cercarla e  di ritrovarla magari in altri teatri o in altre versioni, in cui si ricorderanno di essere stati giovani che all’amore hanno saputo dare il giusto valore.


Durata dello spettacolo: 1 h circa
Dimensioni minime del palco: 4mx4m (lo spettacolo è facilmente adattabile a diversi spazi)

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