Ariateatro

Home > Produzioni > Teatro > Il Sogno

Il Sogno

Se è vero che il teatro vive solo se brucia, lo stesso può dirsi anche per la letteratura, soprattutto per quella che giunge a noi da autori classici come Fëdor Dostoevskij. I suoi testi appartengono a una categoria di scrittura primordiale, senza epoca, né luogo di appartenenza, e sembrano come essere scritti da un esploratore che guarda la terra da lontano per la prima volta. Osserva i suoi abitanti, ne traccia le idiosincrasie intrinseche, le follie che li abitano, le abitudini colme di assassina tenerezza e le profezie salvifiche, e in ultimo si mette da parte per regalare a tutti noi uno specchio spietato di che cosa è l’umanità. Il Sogno vuole riscrivere, in forma monologante per attore e dialogica per danzatrice, un piccolo ma intensissimo racconto dal titolo Il sogno di un uomo ridicolo, dove un uomo di mezza età, affetto da disturbo di personalità multiple, disperato e ormai indifferente a tutto, decide di farla finita acquistando una pistola. Appena la decisione è presa gli accadono però una serie di vicende, incontri e vere epifanie che lo portano in nuovi lidi. Si addormenta, sprofondando in un sogno profondissimo dove entrerà in contatto diretto con un altra terra, un’altra realtà, teatralmente un nuovo linguaggio vicino ma assassino, quello della danza in contrapposizione con la prosa.

adattamento e regia Giuseppe Amato

con Giuseppe Amato e Lucrezia Gabrieli

scenografie Maurizio Simoni

con la collaborazione di Domenico Curto

costumi Valentina Basiliana

disegno luci Andrea Coppi

tecnico Nicola Piffer

assistente Jacopo Lolli

un ringraziamento speciale a Maura Pettorruso

produzione Ariateatro