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Girotondo

di ARTUR SCHNITZLER
regia GIUSEPPE AMATO
con PAOLA MITRI e CHRISTIAN RENZICCHI
un ringraziamento a SARA TROIANI e MATTEO FERRARI

Questo girotondo è un gioco.
Due attori-personaggi escono da un vecchio libro polveroso per entrare con passo gentile in dieci situazioni diverse, ma chiaramente riconoscibili o almeno familiari, perché ricordano situazioni legate alla storia del cinema. Nessuno sa con esattezza chi siano questi due che di volta in volta allestiscono la scena: ora ci si traveste con parrucche e vecchie camicie, ora si cambia voce, ora si viaggia nel tempo e in luoghi lontanissimi nei pochi istanti di una canzone.
In questo girotondo non ci sono limiti all’immaginazione, e il gioco è quello del teatro, quello del “facciamo che tu sei e io sono”, il primo gioco dei bambini, ma a volte così serio da istillare il dubbio che ci sia del vero in certa finzione, e del nudo in certi travestimenti. Del resto l’unica regola in questo balletto alternato è il tema da seguire: la passione, la carne o se volete, l’ amore. A voi la lente con cui vedere e riconoscere una o tutte le facce di questo umano sentire, a noi l’ arte di camuffare e ingannare, o di sedurre, turbare e far sognare chi ci guarda.

Presentazione completa GIROTONDO